Parassiti

Esistono due tipi di parassiti che possono infestare i nostri cani, impariamo a conoscere alcuni di essi:

1) PARASSITI INTERNI

Tutto inizia prima dell’accoppiamento, è buona norma sverminare la femmina che, a sua volta, eviterà di infestare di parassiti i cuccioli.
Nel periodo fetale, normalmente la madre trasmette ai cuccioli i parassiti intestinali (ascaridi). Un buon vermifugo a largo spettro, risolve definitivamente un problema che non deve essere assolutamente sottovalutato ed affrontato senza indugi.

ASCARIDI

Vermi lunghi, di sezione tonda, simili a spaghetti, vivono nell’intestino del cucciolo dove si nutrono del cibo ingerito. La profilassi inizia intorno alla seconda settimana di vita e ripetuta ogni 2-3 settimane fino al completamento del ciclo di vaccinazione per le malattie infettive (intorno al 3° mese di vita). Non è raro che in soggetti infestati, i vermi, entrati nel circolo venoso e raggiunti i polmoni, vengano espulsi dalla bocca con colpi di tosse. Quanto sopra per fornire un quadro della pericolosità di una mancata od insufficiente profilassi.

 

COCCIDI

Un protozoo lasciato sul terreno da ratti o cani infetti, entra in circolo in un soggetto sano per le vie orali, dando origine alla coccidiosi che si manifesta con diarrea catarrale e/o emorragica e nei casi più gravi porta ad anemia, vomito e conseguente disidratazione. Nei soggetti interessati dalla coccidiosi si riscontra un abbassamento delle difese immunitarie che possono vanificare l’effetto della formazione degli anticorpi da parte dei vaccini per le malattie infettive, da qui la necessità di sottoporre il cucciolo ad esami delle feci. Nei casi più gravi, se non curata, si ha il decesso del soggetto.
La terapia a base di sulfamidici (Bactrim, ad esempio) della durata di 2 settimane solitamente è risolutiva.

 

TENIA

Conosciuto anche come “verme solitario”, usa come vettore la pulce che, ingerita dal cane, ne rilascia le larve nell’intestino. Il parassita cresce, si riproduce e le larve generate sono facilmente riconoscibili nelle feci del soggetto infestato, per la loro forma a chicco di riso. Spesso occorre ripetere il trattamento vermifugo per la completa guarigione.
FILARIA

Il vettore è la zanzara che deposita le larve nel cane punto. Esse si sviluppano debilitando il soggetto che mostra sintomi di affaticamento precoce nella consueta corsa nei campi. Malattia facilmente controllabile grazie alla prevenzione che consiste nella somministrare, al soggetto preventivamente sottoposto ad esame per scongiurare la presenza della filaria adulta, una compressa al mese per tutto il periodo di presenza delle zanzare (mediamente aprile-novembre).

 

VERMI EMATOFAGI (ANCHILOSTOMI)

La presenza di questo tipo di vermi si manifesta con sintomatologia simile alla coccidiosi, diarrea emorragica che, se non curata, provoca anemia e decesso del soggetto infestato. Sensibili ad un buon vermifugo è facilmente scongiurabile il progredire della malattia.

 


 

 

2) PARASSITI ESTERNI

 

PULCI E ZECCHE

Piccole e bruno-nerastre le prime, a forma di lenticchia e di colore grigio-verde le seconde, si nutrono del sangue dei nostri cani. La zecca, al contrario della pulce, può essere portatrice di una pericolosa malattia protozoaria (babesiosi).
Parassiti oggi facilmente controllabili grazie ad ottimi prodotti spray (da usare per irrorare il mantello) o in gocce (da mettere tra le scapole e sulla groppa), ma veramente efficaci solo se usati rispettando le cadenze imposte dalle case produttrici.

 

ROGNA ROSSA

La Rogna Rossa, causata da un acaro che si annida nel bulbo pilifero non è particolarmente pericolosa ne contagiosa ma fastidiosa per il cane. Si manifesta con arrossamenti e desquamazioni dell’epidermide.

 

ROGNA OTODECTICA

Acaro che si annida nel condotto uditivo provocando forti pruriti al cane che scuote continuamente la testa e si gratta la base dell’orecchio. Si cura efficacemente con la pulizia delle orecchie e l’uso di prodotti specifici. E’ contagiosa per contatto diretto.

 

SCABBIA

Pericolosa perché contagiosa per contatto diretto o indiretto anche all’uomo. Piaghe edematose sulla cute nelle regioni della testa, collo, ventre e ascelle, producono cattivo odore e determinano un forte prurito, vengono trattate con prodotti acaricidi.

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